TORRAZZO: Cavalleri, Caputo, Neggazi, Niang, Pagliari, Torresani, Sicuro (16’ st Bellardi), Toffe, Lanzi, Antonioli, Varzi – (all. Perovic)

PIEVE010: Fanti, Conti, Riccobono, Merli, Sanguanini (33’ st Yskollari), Galli (5′ st Balotta S.), Tounesi, Feraboli, Massera, Balotta (13′ st Baronchelli), Lachhab  – (all. Galli)

Reti: Primo Tempo: Balotta M., Tounesi – Secondo tempo: Varzi, Toffe, Massera, Lanzi

Premessa doverosa che mi trovo costretto a fare, a malincuore.

In una partita di calcio ci sono essenzialmente 3 elementi, le due squadre e l’arbitro; ogni elemento ha ruoli ben definiti e compiti che deve assolvere, le squadre devono fronteggiarsi con lo scopo di primeggiare l’una sull’altra nel rispetto delle regole del gioco, l’arbitro deve verificare che tali regole siano osservate.

Capita normalmente che i giocatori sbaglino in quanto uomini e non macchine, capita un po’ meno normalmente che anche l’arbitro commetta delle inesattezze in quanto uomo e non macchina.

Ecco, questa è stata una di quelle partite dove probabilmente l’arbitro è incappato in una giornata “no”, e bisogna dirlo senza falsi vittimismi ma con senso critico (riconosciuto a fine partita anche da alcuni dirigenti avversari).

Gli errori sono certo stati commessi da entrambe le parti, molti contrasti dei pievesi non sono stati sanzionati come avrebbero dovuto essere, e alcuni interventi dei cremonesi sono risultati un po’ dubbi ai più, ma tant’è, ci sta nel calcio come in ogni altro gioco di squadra che prevede il face-to-face dei contendenti.

Ecco, tutto questo per raccontare come è nato questo pareggio fra due squadre che non si sono certo risparmiate, anche se oggettivamente la Pieve ha vinto ai punti, dimostrando di essere tornata quella “che gioca” e di essere più squadra.

I pievesi partono forte, e al 3’ sono già in vantaggio con Balotta M. che infila dalla destra l’incolpevole Cavalleri; passano solo 4 minuti e Tounesi si insinua nella difesa cremonese e mette nel sacco: 0-2.

Il Torrazzo chiaramente stordito cerca una timida reazione, impensierendo la Pieve con Lanzi che calcia di poco a lato.

Il gioco ristagna per qualche minuto a centrocampo, ma la Pieve si fa ancora sotto prima con Massera quindi con Galli, entrambi sfortunati a centrare il palo.

Al 30’ la Pieve beneficia di un rigore per trattenuta plateale su Tounesi; lui stesso si presenta sul dischetto degli 11 metri, ma calcia troppo centrale e il portiere riesce in qualche modo a negargli la doppietta.

La prima frazione di gioco quindi termina sul punteggio di 0-2 per la formazione pievese.

Il secondo tempo inizia sempre sotto il segno della Pieve, con Massera che calcia di poco a lato e con un bel triangolo Conti-Balotta M.-Conti che però viene neutralizzato per una frazione di secondo dal portiere cremonese che riesce in extremis a togliere la palla dal destro già innescato di Conti.

Il Torrazzo si rimbocca le maniche e al 5’ riesce a segnare con Varzi che nell’area piccola riesce a beffare Fanti; poco dopo la Pieve ancora sugli scudi con una punizione di Merli di un soffio alta sopra la traversa.

Ed eccoci al primo fattaccio della giornata: al 20’ l’arbitro decreta un inspiegabile rigore a favore del Torrazzo per una presunta trattenuta in area (Cesari nella sua moviola avrebbe senz’altro da ridire sulla fischiata); chiaramente come accade in tutti questi casi a nulla valgono le vibranti proteste dei giocatori in campo e della panchina pievese, “rigore è quando arbitro fischia”, rigore che viene realizzato portando la partita in situazione di parità.

The show must go on: si riprende con la Pieve più “arrabbiata” che mai con Massera che ribadisce la supremazia pievese realizzando al 22’ il terzo gol con un missile da fuori area che si infila sotto la traversa avversaria.

Tutto finito? Niente di tutto ciò: la giornata negativa del direttore di gara prosegue quando viene rifilato il secondo giallo a Riccobono su un “non-si-sa-che-cosa”, quindi Pieve in 10 con arretramento di Tounesi per dar manforte alla inossidabile difesa orfana del suo sinistro “di peso”.

Si va avanti: sul ripiegamento di fronte Tounesi stesso sfiora l’ennesimo (e siamo a 4) gol della Pieve quando di testa manca di un nulla il sette.

Ed ecco la ciliegina sulla torta: su una incursione del Torrazzo in area pievese Merli viene trattenuto e scaraventato a terra dall’attaccante cremonese, l’arbitro probabilmente ingoia il fischietto e Lanzi indisturbato beffa Fanti che aveva tentato di opporsi: come direbbe Piccinini “Incredibile! Pareggio del Torrazzo!”.

Anche qui le proteste sono solo aria che esce dai polmoni dei pievesi, ormai la frittata è cotta a puntino.

C’è ancora tempo per l’ennesima punizione della Pieve, questa volta con Massera che anche in questo caso manda di pochissimo a lato.

Dopo 2 minuti di recupero termina l’incontro, con il Torrazzo che agguanta un insperato pareggio e la Pieve che può recriminare sicuramente per le occasioni mancate (almeno 5), oltre che su due decisioni arbitrali quantomeno discutibili.

Da sottolineare che a fine partita nessuna protesta è stata fatta nei confronti dell’arbitro; ci si è invece attardati un attimo con i dirigenti avversari (che con un malcelato imbarazzo hanno dimostrato coerenza e serietà) nel commentare la gara in tutta armonia e serenità.

Mr Galli si è complimentato con tutta la squadra, che ha dimostrato di essere tornata “quella di un tempo”, cioè squadra che gioca e con semplici cose riesce a tenere il campo e ad arrivare in porta; non c’è bisogno di funamboli del dribbling, di giocolieri con la palla, è sufficiente mettere in pratica ciò che si sa fare nel migliore modo possibile.

La tecnica deve e può migliorarsi di allenamento in allenamento, di partita in partita, e come detto più volte questa fase regionale è una fantastica palestra.

Dopo la pausa pasquale ci attendono gli ultimi due incontri, a Pieve domenica 23 con il Castelleone e in trasferta a Treviglio domenica 30; andiamo avanti così!

FORZA PIEVE! FORZA RAGAZZI!

Prossimo incontro:  Pieve 010 vs Castelleone – Domenica 23/04/2017 ore 10 Campo Comunale di Pieve San Giacomo (CR)